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CESARE CARUGI PRESENTA "HERE'S TO THE ROAD" 11 MAGGIO 2012: RIO VINTAGE CAFE'- Piombino (LI) - w/o Leonardo Ceccanti
CESARE CARUGI nasce nel 1978 a Cecina (LI), e fin da piccolo comincia ad assimilare qualsiasi genere di musica, con una predilezione particolare per il cantautorato americano e per la musica rock. Nel giro di qualche anno si fa un nome nei locali, soprattutto con repertori di cover che svariano da Springsteen a Elvis fino ai Pearl Jam, dimostrando un’ottima versatilità. Col tempo arrivano le prime responsabilità, i primi lavori, e le serate nei locali calano, ma non la passione. E’ però nel 2009 che Cesare decide di riprendere del tutto in mano la sua chitarra e le sue partiture, dopo aver fatto conoscenza con un folto gruppo di musicisti che lo hanno spinto, seppur involontariamente, a riprendere il cammino. E’ alla fine del 2009 che comincia le sessions per OPEN 24 HRS, un ep fatto con umiltà e parsimonia, ma con molta passione per la musica. 4 brani originali (uno dei quali in doppia versione) e la cover di "Open All Night" di Springsteen, formano questo piccolo prodotto a cui prendono parte, oltre a svariati amici musicisti locali, anche Simone Fratti, bassista dei suddetti Lowlands. Un nuovo inizio, anche se a 32 anni, e un nuovo percorso verso la luce. L'EP risulta un buon prodotto, ben recensito su due portali musicali molto importanti come Mescalina e Roots Highway, e riceve pareri positivi anche da parte di alcuni musicisti americani. Sull'onda dell'entusiasmo, Cesare torna in sella per preparara il full album HERE'S TO THE ROAD che vede la luce il 18 Novembre 2011.
RECENSIONI DI "HERE'S TO THE ROAD": "HERE'S TO THE ROAD è si un omaggio alla strada di Jack London e Jack Kerouac e del rock americano, ma anche e soprattutto un segnale di appartenenza nei confronti di chi, su quella strada, anche da tutt'altre latitudini, ha desiderato e sperato per anni, lasciando bruciare sull'asfalto il proprio romanticismo, ogni piccola gloria, ogni vicissitudine. La strada resta al suo posto, ma da oggi, a percorrerla con noi, c'è un compagno di viaggio in più." "There Ain't Nothin' Wrong With Goin' Nowhere: filosofia e stile di quest'opera prima del cantautore e chitarrista toscano Cesare Carugi (ma c'era già stato l'ep Open 24 Hours, recensito su queste pagine) sono tutte nel titolo di uno dei brani più riusciti. Un vagabondaggio senza meta nella grande musica Americana, coraggiosamente cantato in inglese, lungo una “road to nowhere” come quella ritratta in copertina." "Le sue canzoni sono le stesse che avremmo amato trent'anni fa, magari facendole passare per importanti, per cui che importa se oggi lo saranno solo per quei quattro gatti che avranno tempo per ascoltarle. Ci sono, e sono davvero sulla strada. Questo è il bello" “Non ho esagerato promuovendo Here's To The Road come il migliore italiano (in studio) dell'anno: il disco è una di quelle opere prime che si impongono” ""Here's to the road" è il disco di un onesto artigiano del country che regala diversi momenti piacevoli". "Un disco dove i temi del viaggio e del tempo guidano le cinematografiche liriche, vero punto di forza di un lavoro con pochi difetti, sospese tra velato romanticismo e fughe di libertà.....Si capisce di aver di fronte uno storyteller di alto livello, dalla pronuncia inglese perfetta ma soprattutto, nel suo genere,uno dei migliori dischi italiani usciti nel 2011" "It works because he sings his songs in English with a rootsy, country voice and his band sound like they earned their musical spurs traversing the Texas chitlin’ circuit. I imagine American musicians aren’t easy to find in Italy, though Chicago singer-songwriter Michael McDermott is almost resident, and turns up on “Here’s To The Road” to duet with Carugi on one song. "Il disco fila via garbato, veloce e senza intoppi. Piacevole all’ascolto. Un disco cantato con voce country e pronuncia perfetta, una “band” che suona come di ritorno da una tournee nel Texas." http://www.dirkhamilton.com/
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