ROOTS MUSIC CLUB in collaborazione con POMODORI MUSIC

15 MARZO 2011

BOCEPHUS KING BAND

SALA ESTENSE - Piazzetta Municipale (FERRARA)

Inizio ore 21.00
Ingresso non soci: 12 euro
Ingresso soci Roots Music Club: 10 euro
Info: +39 335 384556 / +39 340 0036841

A tutti i soci, o a coloro che sono intenzionati ad associarsi,
che prenoteranno i biglietti (via e-mail a info@rootsmusicclub.com)
riserveremo posti nelle primissime file!!!

(Iscrizioni e tessere gratuite posso essere fatte direttamente sul luogo)

 

 

Difficile stabilire un inizio e una fine nei concerti di Bocephus King.
Si potrebbe cominciare col dire qual è stata la prima e quale l’ultima canzone. O ricordare che Jaime Perry proviene dal Canada.Nella sua presenza sul palco c’è qualcosa che va oltre il ruolo dell’entertainer e investe la musica di un senso di missione.
Darne prova è compito che sarebbe arduo, anche per quel disco dal vivo di cui sente la necessità chiunque abbia assistito ad un suo concerto.


Il rock di Bocephus King ha origine da un’idea di american music libera, in grado di attrarre poli respingenti, giudicati incompatibili. Valgono come esempi “Jesus on the main line”, calata in modo tuttaltro che traditional in “The blue sickness”, e “Milkshake”, un rap, aperto e mostrato a quanti concepiscono la musica come un campo ristretto.


Sin dagli esordi più mainstream, il cammino di questo rocker si sta distinguendo per la personalità con cui supera steccati e recinzioni: non è un lavoro di contaminazione o di taglia e incolla, come richiederebbe un mercato che privilegia solo prodotti specifici, di genere, o commisitioni, “patchworks”, che spesso si rivelano dei pasticci.


Piuttosto le canzoni di Bocephus King innescano un’attrazione tra i generi nelle loro radici: il frullato rap preso a prestito da Kelis non è una bevanda dolce e gradevole, che ha la presunzione di risultare un drink originale, ma un succo in cui ogni ingrediente fa sentire l’integra fierezza del proprio gusto.


La musica di Bocephus King, soprattutto dal vivo, disseta e nutre, anche coloro che pensano di non aver sete: già su disco “Wreck of the century” osava sbattersi il rock classico senza falsi pudori, ma chi avrebbe pensato di vederla grondare energia come un pezzo degli Who e poi precipitare a cascata come una suite strumentale della PFM?

Alla Sala Estense, Bocephus King presenterà anche i brani estratti dal nuovissimo cd "Willie Dixon God Damn!", già molto elogiato dai maggiori magazines del settore.

 

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